- La via del Mindful Eating -
mangiare emotivo
CONSIGLI "MINDFUL"

Mangiare emotivo: come stopparlo in 5 semplici mosse.

Una delle cose che ho imparato in diversi anni di lavoro come nutrizionista è che le persone non mangiano quasi mai perché hanno fame.

Sentire il senso della fame nella nostra società è praticamente impossibile: mangiamo sempre e troppo.

Prova a pensare all’ultima volta che hai sentito brontolare lo stomaco dalla fame. Probabilmente neppure te lo ricordi.

La maggior parte delle volte in realtà mangi per fame nervosa, con l’obiettivo di far fronte a emozioni negative che ogni giorno provi (noia, rabbia, tristezza) e provare a cambiare il tuo stato emotivo.

Ho scritto un articolo che ti spiega il perché —> Comfort Food: perché cerchiamo conforto nel cibo.

Questo mangiare emotivo può essere però molto frustrante se stai cercando di migliorare la tua salute o magari di perdere peso.

Questo è molto pericoloso per 2 motivi principali:

  • se mangi quando il tuo corpo non ha davvero bisogno di calorie, memorizzi le calorie in eccesso (per lo più sotto forma di grasso corporeo) per un uso successivo.
  • entri in un circolo vizioso da cui è difficile uscire:

emozione negativa —> cibo —> senso di colpa —> altro cibo

E così via all’infinito.

Se la cosa può consolarti di certo non sei il solo, la maggior parte delle persone affronta lo stress mangiando. E’ perfettamente umano voler evitare il dolore e cercare sollievo nel cibo. Il mangiare emotivo solitamente compare quando ci si vuole staccare da una situazione che non ci piace. Il cibo diventa un telecomando per cambiare il canale nel nostro cervello e cercarne uno che ci piaccia di più.

Quello che devi fare per uscire da questa situazione è avere un piano di attacco da utilizzare tutte le volte che ti viene la tentazione.

I 5 step per fermare il mangiare emotivo.

Ecco qui, i miei cinque suggerimenti per combattere il mangiare emotivo:

1. Riconosci la causa scatenante

Mentre la fame fisica tende ad aumentare gradualmente, la fame nervosa è più probabile che compaia all’improvviso  e solitamente in seguito ad uno specifico evento al quale ci troviamo di fronte.

Ad esempio dopo aver litigato con tuo figlio perché non fa i compiti, oppure quando torni a casa dopo una stressante giornata lavorativa.

Essere consapevole di quale possa essere stata la scintilla che ti ha portato in cucina è il primo passo per bloccare il mangiare emotivo.

Ogni volta che sei in cerca di cibo chiediti: ma ho davvero fame?

2. Ascoltati e accetta.

Fai un paio di respiri profondi, mettiti in pausa, e ascolta il tuo corpo. Che cosa provi? Ti senti nervoso, agitato, il tuo corpo è teso? Sei arrabbiato o annoiato?

Il mangiare emotivo fornisce un allontanamento dal senso di disagio che provi, fornendo un momentaneo senso di piacere e di soddisfazione quando provi qualcosa che non vuoi provare. Ha un effetto emolliente sui tuoi sentimenti indesiderati, e il piacere che ti fornisce porta la tua attenzione lontano da questi.

La soluzione per porre fine al modello insano del mangiare emotivo è di non cercare di allontanare le tue emozioni negative, ma invece di ascoltarle e accettarle: chiedi loro che cosa vogliono da te! E’ normale sentirti triste, arrabbiato, spaventato, e stanco. Approccia i tuoi sentimenti con gentilezza, e il tuo corpo inizierà a capire che non ha più bisogno di mangiare per proteggerti dai tuoi sentimenti.

3. Cerca un’alternativa. 

Tu non vuoi il cibo, ma il piacere che il cibo ti da.

Una volta che hai stabilito che il desiderio di mangiare non è un bisogno fisico ma un bisogno emotivo, il passo successivo è quello di trovare un sano comportamento alternativo che ti dia lo stesso piacere che ti fornisce il cibo: fare un bagno caldo, andare a fare una passeggiata nella natura, disegnare, leggere un buon libro, chiamare un amico.

Le cose che puoi fare sono davvero tante e ovviamente sono personali, non a tutti piacciono le stesse cose. Fai un elenco delle tue alternative preferite e attaccalo sul frigorifero. Ogni volta che avrai la tentazione di mangiare per cercare piacere vai a leggere quella lista e decidi cosa puoi fare invece di mangiare.

4. Metti a fuoco il vero problema.

Il mangiare emotivo è solo una stampella con il quale si cerca di colmare dei bisogni insoddisfatti.

Dopo che hai trovato una alternativa al cibo nella tua ricerca del piacere, devi andare a capire che cosa c’è realmente “sotto la pelle”. Chiediti: perché cerco il cibo? Di cosa ho bisogno davvero? C’è un problema che non voglio affrontare?

Vai in cerca del problema reale e non avere paura di guardarlo in faccia.

5. Non arrenderti mai.

Una cosa che non devi mai dimenticare: sei umano.

E come tale, inevitabilmente farai degli errori. Magari la prima volta che cercherai di fermare il mangiare emotivo non ci riuscirai, e magari neppure la seconda. Ma non importa, quello che conta è andare avanti. Il vero segreto del successo è la perseveranza. Più volte provi e più bravo diventerai e alla fine ne uscirai vincitore. Never give up!

Spero di esserti stata d’aiuto, per qualsiasi cosa non esitare a scrivermi.

A presto, Michela.

 

 

 

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