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MICHELA CICUTTIN - Biologa Nutrizionista & Mindful Eating Coach -
dieta
CONSIGLI "MINDFUL"

Obiettivo dieta: come arrivare fino in fondo

Perdere la motivazione è molto facile soprattutto quando si parla di dieta. Se hai mai provato a seguirne una, sai bene di cosa sto parlando. All’inizio del percorso sei pieno di entusiasmo, convinto che questa sarà proprio la volta giusta, che hai trovato proprio la dieta che fa per te, che la persona che ti segue è proprio quella che cercavi. Poi inizi e, di settimana in settimana (o a volte anche prima), il tuo entusiasmo comincia a scemare, la strada che vedi davanti a te ti sembra ripida come quella per raggiungere la vetta dell’ Himalaya e in men che non si dica mandi tutto al diavolo, nutrizionista compresa!

Se ti ritrovi nella descrizione che ho fatto voglio rassicurarti che non sei solo: è più o meno il percorso di tutti noi quando dobbiamo combattere contro qualcosa che ci rovina la vita, come possono essere i chili di troppo. La soluzione sta proprio nel cercare di evitare quell’ultima parte del percorso, quando decidi di mandare tutto al diavolo. Come fare? Beh, non voglio dirti che esiste una soluzione certa ma alcuni accorgimenti potrebbero aiutarti. Ecco quattro piccolo consigli che ti potrebbero aiutare.

4 modi per non mandare al diavolo la dieta e raggiungere l’obiettivo

1. Inganna il cervello (spesso hai solo paura di avere fame)

Raccomando sempre ai miei pazienti di non mangiare troppo poco per non rischiare di rallentare il metabolismo e di conseguenza anche il dimagrimento. Chiaramente questo non significa che puoi mangiare tutto quello che vuoi, è molto probabile che dovrai fare una riduzione dell’apporto calorico se vuoi perdere peso. E qui sorge il problema: il solo pensiero di dover soffrire la fame per i mesi a venire spesso ti porta ad abbandonare tutto. E spesso è solo un pensiero del cervello, perché poi, alla fine dei conti, mangiando in modo equilibrato il corpo non avverte affatto la fame.

In realtà è bene sapere che esistono alcuni trucchi per ridurre leggermente la quantità di cibo introdotta, senza sentirti privato di qualcosa, o anche davvero senza accorgertene. Secondo Brian Wansink, autore del libro Mindless eating. Perché mangiamo senza pensarci?, esiste una zona “cuscinetto” di 100-200 calorie al giorno, di cui il cervello non nota differenza se viene introdotta o meno nel corpo, ma che può aiutare a perdere peso. Ad esempio puoi usare piatti più piccoli: è la cosiddetta illusione di Delboeuf, in base alla quale una stessa quantità di cibo appare scarsa se posta in un piatto grande e adeguata se posta in un piatto piccolo. Inoltre siamo portati a mettere porzioni maggiori in piatti più grandi e, dato che in media si tende a consumare il 92% di quello che c’è nel piatto, più grande sarà quest’ultimo maggiore sarà l’ introito di cibo.

Un consiglio che do sempre è quello di servirti il 20% in meno di quello che pensi mangerai: molti studi dimostrano che se le persone mangiano il 30% in meno se ne accorgono, mentre il 20% rimane sotto lo schermo radar.

2. Non imitare gli altri (tu sei unico)

Ormai la dieta puoi trovarla ovunque: sul giornale di moda, dall’estetista o in palestra, per non parlare dei social network che attualmente stanno spopolando, promettendo magie. Io personalmente non credo nell’efficacia di queste diete “alla moda”, non tanto per il fatto che si possa o meno perdere peso, quanto per l’impossibilità di evitare l’effetto yo-yo in seguito. In ogni caso sono sicura che avrai anche tu una cara amica che ha perso un sacco di chili con una di queste. Quello che ti consiglio è di non fare l’errore di imitarla! Non perché la sua dieta sia sbagliata (non ho idea di quale sia) ma perchè quello che va bene per qualcuno, non è detto che vada bene anche per te. Ognuno di noi è diverso e unico, ha le sue esigenze e problematiche (anche di salute) e di conseguenza necessita di un piano alimentare personalizzato ed elaborato da un professionista.

3. Fai la dieta solo per te (altrimenti non funziona)

Le motivazioni che ci spingono a metterci a dieta possono essere tante: ad esempio potresti voler dimagrire per piacere di più a qualcuno oppure perché tua madre non la smette di ossessionarti oppure perché il tuo capo vorrebbe una dipendente più magra. Niente di più sbagliato! Sempre per il fatto che sei unico, è anche fondamentale che il motivo che ti spinge ad intraprendere la dieta sia solo tuo. Se cerchi di perdere peso solo per qualcun altro, è probabile che finirai per fallire: se il desiderio non viene da te è troppo debole!

Definisci una motivazione che sia solo sotto il tuo controllo, che dipenda solo da te! Ad esempio: voglio perdere peso per sentirmi più leggero e fare le scale senza fatica! E ricordala ogni volta che stai per mollare.

4. Comprendi i tuoi limiti (non sei Wonder Woman o Superman)

Il modo più efficace per fallire è fissarsi degli obiettivi che non sono realistici. Un esempio: voglio perdere 5 chili al mese! Magari è possibile che tu ci riesca, ma non è la normalità. Una perdita sana di peso (e che il corpo riesce a mantenere) sono due/tre chili al mese. Il grasso ha bisogno di un certo tempo fisiologico per essere consumato, che non dipende solo dalla tua bravura nel seguire la dieta. Se ti poni degli obiettivi che vanno contro le leggi della fisica inevitabilmente resterai deluso e questa frustrazione ti condurrà all’abbandono del tuo progetto. Coltivare la pazienza quando si ha a che fare con un percorso di questo tipo è fondamentale e non cadere nella trappola del perfezionismo.

Gioisci dei piccoli successi che ottieni ogni settimana e non fissarti solo sul numero che vedi in bilancia. Anche solo sentirsi meno gonfi o digerire meglio è un successo che va celebrato. Non mandare tutto al diavolo solo perché hai fretta di arrivare alla fine, nessuno ti rincorre, concentrati solo sul mangiare bene e vedrai che arriverai alla fine.

A presto, Michela

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