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CONSIGLI "MINDFUL"

Pace, Amore e…Gomasio: la mia ricetta Zen

Premetto che non sono Buddista! Però i principi, la tradizione e le pratiche spirituali di questa religione mi affascinano da sempre. Mi piace molto il modo di vivere dei Monaci Buddisti e credo abbiano molto da insegnarci: la capacità di stare in silenzio, il saper vivere ad un ritmo più rallentato per essere meno stressati, il saper rinunciare a molte cose solo per non dare mai per scontato quello che possiedono. Grandi qualità che ognuno di noi dovrebbe imparare a sviluppare almeno un pochino!

Proprio perché affascinata da questo mondo, la scorsa estate ho deciso di trascorrere il mio Ferragosto all’Istituto Lama Tzong Khapa di Pomaia, il più grande Centro Buddista in Italia: 3 giorni immersa nella pace assoluta, senza computer e telefono, in cui praticare la meditazione e lo yoga per ristabilire un contatto con il mio Io interiore.

E’ stata un’esperienza straordinaria che consiglio vivamente a tutti coloro abbiano voglia di distaccarsi per qualche giorno dalla loro vita frenetica e sfibrante.

Ovviamente a Pomaia il pasto, che per i Monaci Buddisti è un momento sacro quanto la preghiera, veniva consumato tutti assieme in una mensa (rigorosamente vegetariana), ed è qui che ho scoperto un alimento, che non conoscevo, ma di cui mi sono follemente innamorata: il GOMASIO.

In giapponese GOMA significa sesamo, mentre SHIO significa sale.

Il Gomasio è un condimento salato, di origine nipponica, a base di semi di sesamo e sale marino integrale. Può essere utilizzato come condimento, per insaporire insalate, secondi piatti, verdure e anche i cereali. E’ un ottimo sostituto del sale da mettere al momento a fine cottura, soprattutto per chi ha bisogno di seguire diete iposodiche.

In realtà il Gomasio è più che un insaporitore: viene considerato un grande riequilibratore del rapporto acido/basico del tratto digerente e del sangue, un vero alleato della salute, tanto che nella medicina macrobiotica si utilizza addirittura a scopo terapeutico per abbassare il colesterolo, favorire le funzioni digestive, regolarizzare l’intestino e rinforzare il sistema immunitario. Sì! Solo un cucchiaino di Gomasio al giorno può fare la differenza.

Tutte queste specifiche funzioni curative derivano dai semi di sesamo i quali contengono infatti proteine, vitamine D ed E, calcio (in grande quantità), fosforo, ferro e zinco, sostanze sono fondamentali per il buon funzionamento e la rigenerazione del sistema nervoso.

Il gomasio, inoltre, contiene la sesamina, la sesamolina e il sesamolo, tre antiossidanti che contribuiscono a controllare i livelli di colesterolo nel sangue e salvaguardare il fegato.  Inoltre il suo alto tenore di lecitina (quella della soia per capirci) ne fa l’amico del cervello e dei nervi, aiutando a diminuire lo stress.

Se ti interessa l’argomento, Georges Ohsawa, il principale divulgatore in Occidente della Macrobiotica, ne parla in modo approfondito nel suo libro, La dieta macrobiotica o l’arte del ringiovanimento e della longevità.

Quindi, scoperti la bontà e i benefici del Gomasio, appena rientrata dal mio ritiro spirituale, mi sono precipitata al supermercato e con mia grossa delusione ho scoperto che questo alimento miracoloso è difficilmente reperibile nei comuni supermercati. Lo si trova solo in negozi specializzati (oppure on-line) e, ahimè, ad un prezzo non proprio economico.

Navigando un po’ in rete ho però scoperto che fortunatamente è un prodotto che si può fare a casa in modo veloce e soprattutto decisamente più economico. Ti scrivo qui la ricetta nel caso avessi voglia di provare, è decisamente facile!

Come fare il Gomasio a casa in modo veloce ed economico.

Tempo di preparazione: 10 minuti

Tempo di cottura: 5 minuti

Tempo complessivo: 15 min

Ingredienti

  • 7 cucchiai interi semi di sesamo (crudi, meglio se biologici)
  • 1 cucchiaio di sale naturale (si può usare sale marino, dell’Himalaya, celtico, o qualsiasi altro sale naturale che ti piace)

La proporzione ideale è 1 cucchiaio di sale per 7 cucchiai di semi, per ottenere circa 100 grammi di gomasio. Ovviamente può variare in base al gusto personale: si può usare un quantitativo maggiore di sesamo, fino anche a un rapporto di 1 a 20.

Procedimento

  1. Riscalda la tua padella (preferibilmente in ghisa o antiaderente dal fondo alto) a fuoco medio.
  2. Aggiungi il sale per farlo scaldare appena.
  3. Togli dal fuoco il sale e versalo in un grande mortaio.
  4. Rimettere la pentola sul fuoco e aggiungere i semi di sesamo, precedentemente sciacquati in acqua fredda e scolati.
  5. Tostali per circa 5 minuti. Questa è la fase più critica, stare molto attenti a non abbrustolirli. La presenza di grassi polinsaturi (principalmente omega 3 e omega 6, quindi preziosi!) li rende sensibili alle alte temperature. Per vedere se sono ben tostati prendi un cucchiaio ben asciutto e raccogli dei semi: se ti rimangono attaccati al cucchiaio significa che il sesamo non è ancora tostato correttamente.
  6. Finita la tostatura togli dal fuoco e lascia raffreddare il sesamo.
  7. Vai quindi a pestare il sale che hai versato nel mortaio e aggiungi i semi ormai raffreddati. Pestali assieme con movimenti circolari. A questo punto il Gomasio è pronto.
  8. Conservalo in un contenitore ermetico o un barattolo di vetro per una settimana al massimo. Meglio in frigorifero o in un luogo fresco e asciutto.

Infine se vuoi aggiungere un’ulteriore “botta di salute” puoi provare la variante con le alghe marine, ricche di proteine, vitamine e sali minerali. Il sapore sarà molto più deciso per cui ti consiglio di provarla solo in un secondo momento. In questo caso basterà usare 3 cucchiaini di mix secco di alghe che aggiungerai ai semi di sesamo nel momento in cui li unisci al sale (punto 7). E il gioco è fatto!

Se poi, una volta che avrai provato il Gomasio, ti verrà voglia di farti un giro a Pomaia, sarò felice ti darti tutte le indicazioni del caso!

A presto, Michela.

 

 

 

 

 

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