MICHELA CICUTTIN - Biologa Nutrizionista & Mindful Eating Coach -
i migliori metodi di cottura articolo di michela cicuttin
CONSIGLI "MINDFUL"

Metodi di cottura: quali sono e come sfruttarli al meglio!

Imparare a cucinare è la prima regola del salutista. Da qui non si scappa! E ti dirò di più, io lotto spesso con il fatto che non sono una brava cuoca. Molto spesso i miei amici mi prendono in giro perché ceno con uova strapazzate e 2 cetrioli. Dicono che è triste, e probabilmente hanno ragione. Ma la cosa fondamentale, dal mio punto di vista, è che, al di là di quanto tu sia bravo o meno ai fornelli, è importante che il tuo pasto sia il più possibile naturale e preparato da te. Io, ad esempio, evito sempre di acquistare piatti pronti perché sono un puro concentrato di grassi e zuccheri, e di salutare hanno ben poco.
come distinguere fame nervosa e fame fisica
CONSIGLI "MINDFUL"

Fame nervosa o fame fisica? 4 sistemi infallibili per capire

Vuoi smettere di mangiare continuamente tutte le volte che questo desiderio ti passa per la testa? In questo articolo ti insegnerò come distinguere in modo chiaro i momenti in cui hai davvero fame, da quelli in cui mangi per fame nervosa. Si tratta di imparare a mangiare con consapevolezza così da perdere peso in modo naturale senza  ricorrere ad una dieta stressante e faticosa. Sei pronto? Cominciamo!
libri di alimentazione articolo michela cicuttin
CONSIGLI "MINDFUL"

Quali libri leggo (come Nutrizionista) e perché.

In questo post ti voglio raccontare quali sono alcuni libri di nutrizione che secondo me vale la pena di leggere. Purtroppo negli ultimi anni l'argomento "dieta" è sempre più inflazionato e chiunque (ciarlatani compresi) scrive il suo libro sulla dieta dell'anno, quella che sicuramente ti farà dimagrire! E altrettanto sicuramente non lo farà perché molto spesso, su questi libri, di dati scientificamente attendibili ce ne sono davvero pochi.
ricetta insalata articolo di michela cicuttin
CONSIGLI "MINDFUL"

Insalata: io la faccio così (ed è molto più soddisfacente!)

Per molti anni ho creduto di odiare l' insalata. Mi ricordo gli anni dell'asilo, quando le suore mi obbligavano a mangiarla, io la mettevo di nascosto nel piatto della mia amichetta (a lei per fortuna piaceva!). Il motivo era ovvio: quello che mi presentavano era questa triste terrina di foglie verdi, spesso più grandi della dimensione della mia bocca, senza niente altro dentro. Diciamo che le suore non si impegnavano molto a farci piacere l'insalata!