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MICHELA CICUTTIN - Biologa Nutrizionista & Mindful Eating Coach -
identità
CONSIGLI "MINDFUL"

Una Nuova Identità: il vero segreto per cambiare

Quando cominci a lavorare sul cambiamento la tua mente crea un sacco di ostacoli, e uno di questi riguarda la tua identità.

La tua mente è fantastica, però detesta i cambiamenti e fa di tutto per sabotarli! Lei preferisce la comodità della routine e ogni volta che provi ad uscire dalla tua zona di comfort, cerca disperatamente di opporsi, infischiandone del tuo vero benessere. Uno dei sistemi più efficaci che la tua mente mette in atto per sabotarti è quello di costruire una identità ben strutturata di te, alla quale tu finirai per credere. Questa identità non è altro che il modo in cui tu ti vedi, ma non sempre corrisponde a chi sei davvero.

Ci sono tantissime identità che la tua mente può proporti e alcune sono decisamente inutili (o peggio ancora dannose). Ad esempio, potresti vederti come una persona che odia fare movimento o che detesta mangiare le verdure. O magari, potresti pensare di essere una persona che non piace agli altri.
Il modo in cui ti vedi, a volte, può essere anche semplicemente il modo in cui ti vede qualcun altro.

Supponi che fin da piccolo i tuoi genitori ti abbiano sempre trattato come un incapace, alla fine, inevitabilmente, finirai per crederci anche tu, e dirai a te stesso che sei un buona a nulla. Ma credimi, tu non sei affatto un incapace. Quella è solamente la visione (distorta) che avevano i tuoi genitori di te!

Il problema sta nel fatto che ciò che pensi di te, l’identità che ti sei creato, è di intralcio al tuo cambiamento. Se ti sei sempre visto come una persona pigra, sarà più difficile diventare una persona che fa movimento, perché sarai tu il primo a non crederci. Ricordati che siamo noi gli artefici del nostro destino.

Per uscire dalla trappola della mente prima di tutto devi diventare consapevole di come ti vedi, ovvero di cosa pensi di te stesso. È fondamentale sapere esattamente qual è l’immagine che hai di te, prima di poter capire cosa vuoi diventare e come cambiare. Devi andare in profondità dentro di te e capire come ti vedi. Solo così puoi crearti una nuova identità più vicina a quello che vuoi diventare. Fatto questo dovrai iniziare a visualizzarti (e a pensarti) come la persona che vuoi diventare. In questo modo la tua identità non ti sarà più di intralcio, ma, anzi, ti aiuterà a mettere in atto i cambiamenti che desideri. Qui sotto ti propongo 3 esercizi per imparare a visualizzarti come la persona che vuoi diventare e iniziare così a crearti la tua nuova identità.

3 esercizi efficaci per creare la tua nuova identità e visualizzarti per quello che vuoi diventare

1. Datti un nuovo nome

Inizia a chiamarti con il tuo nuovo nome. Vuoi smettere di fumare? Dì a te stesso che sei un ex-fumatore. Ripetitelo continuamente e scrivilo sull’agenda o su dei post-it da spargere in giro per la casa. Comincia a vedere tutto quello che fai secondo questa nuova ottica.

2. Crea una vision board

Una vision board è una bacheca dove inserisci delle immagini o delle frasi che ti danno forza e motivazione, aiutandoti a cambiare. Crea la tua bacheca con delle immagini che ti richiamino alla mente la persona che vuoi diventare e guardala ogni giorno. Se non hai idea di come si fa parti da questa raccolta di idee!

3. Medita

Esistono molte tecniche di meditazione e una di queste è la visualizzazione creativa, ovvero visualizzare immagini dove tu sei già quello che vuoi diventare. Perché dovresti provarla? Perché permette al tuo subconscio di aiutarti nel processo di cambiamento. Durante la seduta di meditazione cerca di creare nella tua mente una immagine chiara del tuo sé futuro. Visualizza ogni dettaglio della tua nuova vita e godi a pieno della sensazione di benessere che ne deriva. Durante la giornata, quando sarai demotivato, ritorna con la mente a quella sensazione di benessere. Questa ti aiuterà a non abbandonare il desiderio di cambiare.

Questi sono piccoli esercizi di un processo lungo, quello del cambiamento, che devi fare ogni giorno come fosse sempre il primo giorno.

A presto, Michela

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